Le feste alcoliche

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Nella storia di Alpette, e dei MUU, rimarrà indelebile il ricordo delle feste alpettesi, il profumo della carne sulla griglia, il rumore dei fiumi di alcol che scorrevano, ma dove venivano fatte queste feste? chi partecipava? ma soprattutto ...come finivano?????
Diciamo che la numerosa gioventù alpettese di quegli anni aveva sempre voglia di far festa, ogni scusa era buona (festa di inizio estate, festa di ferragosto, festa di fine estate ecc....), il posto era una costante fissa "I Musrai", una casetta a due piani senza porte nè finestre, con mattoni a vista, immersa in un suggestivo boschetto, un generatore dava corrente, un impianto stereo dava musica fino a tarda notte. I preparativi cominciavano dal giorno prima, c'è una fontana, un angolo per la griglia e fiumi di vino, pesche e vino, vodka, whisky, ed altro ancora, il tutto che bastasse per 40, 50, 60 persone o anche più. Si aprivano le danze col cibo, si proseguiva a ballare, pogare, urlare e bere a volontà fino ad arrivare al punto di non reggersi più in piedi o non riuscire nemmeno più a parlare, il delirio era totale. Tali feste di perdizione potevano finire in diversi modi, per alcuni vomitando, per altri addormentandosi completamente "anestetizzati" dall'alcol, ma per i più fortunati, il destino era qualche squallida smaialata su un prato, sotto le stelle, oppure sul balcone della chiesetta addiacente alla casa delle perdizioni, vi lascio immaginare cosa potrebbe dire la porta di quella chiesetta se avesse la parola.....

Le feste alcoliche

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